Ercole Consalvi ed i suoi fratelli
 
ERCOLE CONSALVI ED I SUOI FRATELLI
(1757-1762)
Ci sono voluti quindici anni di ricerche nei vari archivi parrocchiali e statali per arrivare a completare quelle lacune sulla vita personale del Cardinale. Quanta fatica e quanta invidia nei confronti di quegli scrittori famosi che sfornano un libro al mese! Le difficoltà per il sottoscritto sono state immense. Una cosa l’ho imparata a mie spese, e cioè che la ricerca negli archivi non è compatibile con chi lavora. L’unico giorno utile alla ricerca, cioè il sabato, è quasi dappertutto off-limits. Gli orari ed i limiti delle richieste (tre registri per volta) sono stati determinanti per almeno due terzi dei 15 anni passati in viaggi fatti “a vuoto”, ovvero senza risultati.
Ringrazio quindi di cuore tutti quegli archivisti che hanno capito il mio dramma, che sono per fortuna molti, deluso purtroppo da altri meno collaborativi.
Ma entriamo subito in argomento, seguendo passo passo le “Memorie” del Cardinale.
Il Cardinale, durante la sua prigionia in Francia, come ci spiegherà egli stesso più avanti, prende la decisione di scrivere le sue “Memorie politiche”, nelle quali, però, per nostra fortuna, inserisce un breve flashback sulla sua vita privata, sui genitori, sui nonni, insomma sulla sua famiglia.
Io nacqui in Roma alli 8 di giugno nel 1757
Fui battezzato col nome di Ercole nella chiesa di S. Lorenzo in Damaso.
Io non mi sono limitato a leggere le sue memorie. Ho voluto seguire passo passo tutte le sue indicazioni e cercarne i riscontri. Per ottenere ciò, per anni ho dovuto frequentare l’Archivio storico delle Parrocchie romane, che si trova in via Amba Aradam nel quartiere di S. Giovanni.
Ho iniziato cercando, quindi, il registro di battesimo della Parrocchia di S. Damaso, dove ho effettivamente trovato la sua fede di battesimo.
Junius 1757 die 9 d. Herculem Josephum Benedictum natum heri
ex- Ill.mo D. Josepho Consalvi Rom. et Claudia Carandini Mutinen.
Coniug. S. Maria in Monterone.
Vice Curatus baptizavit. Patrinus Fra Georgius de Lugusta
Laicus Cappuccinus ex rescripto Sac. Congregationis.
Obstetrix Benedicta Delpini.
Nato l’8 di giugno, fu battezzato il giorno successivo con il nome di Ercole. Un nome che fu, come vedremo, chiaramente scelto dal nonno Gregorio in ricordo dello zio Hercole Consalvi. Come secondo nome gli fu imposto “Giuseppe”, cioè quello del padre, mentre il terzo nome, “Benedetto”, potrebbe essere stato scelto per rispetto della madrina ed ostetrica “Benedetta Delfini”.
La famiglia del futuro Cardinale abitava nella parrocchia di S.Maria in Monterone, di fronte a Largo Argentina, in domo conducta insulae della Valle, che è il gruppo di case formato dal Palazzo della Valle e fabbriche annesse, che si ricongiungono con l’edificio della stessa Chiesa. Quest’ultima informazione l’ho trovata nel libro scritto in ricordo del centenario dalla sua morte.
  “Io fui il primo di 4 fratelli e una sorella,
la quale col terzo fratello morì nelle fascie.
Il Cardinale continua raccontandoci dei fratelli, omettendo però i nomi di quelli “morti in fasce”. Chissà se lui stesso conosceva i nomi dei due suoi fratellini.
Io mi ritengo fortunato. Infatti sono riuscito a trovare i loro nomi, contribuendo, così, a completare una prima lacuna nella biografia del Cardinale.
Fortunatamente seguiranno altre scoperte, riuscendo così a completare totalmente le numerose lacune.
 Essi erano stati, fortunatamente, registrati anche nella Parrocchia di S. Marcello, dove la famiglia aveva la tomba gentilizia.
Dei suoi quattro fratelli il Cardinale ci aveva tramandato soltanto i nomi di Giovan Domenico ed Andrea. Di Andrea ci aveva trasmesso solo una data, quella della sua morte.
Interessante è anche il fatto che sia i genitori, che tutti i suoi fratelli, nei registri dei morti vengono appellati sempre con il titolo di “Marchesi”.
Non è stato facile, ma, ripeto, ci sono riuscito.
     Ecco i nomi e i dati completi dei fratelli Consalvi.
Il Cardinale Ercole, nato nel 1757, l’8 di giugno, è il primo dei fratelli. Muore il 24 gennaio del 1824.
Lo segue Giovan Domenico, nato nel 1758, il 4 di maggio, il quale nuore il 21 agosto del 1770, a soli 11 anni e mezzo.
Il fratello Carlo, nasce nel 1759, l’11 di giugno, e muore dopo soli 12 mesi, il 16 giugno del 1760. Sarebbe uno dei fratelli morti “in fasce”. Secondo me, il Cardinale non sapeva niente di lui.
Segue l’adorato fratello Andrea, con cui il Cardinale divide il sepolcro in S. Marcello. Andrea nasce nel 1760, il 15 di novembre, e muore, dopo lunga malattia, il 6 settembre del 1807. Il Cardinale non ci rivela la malattia “mortale”.
L’ultima nata è Maria Giulia, come la bisnonna Giulia Consalvi, la quale nasce nel 1762, l’8 di aprile, e muore a Toscanella il 3 maggio del 1763, a soli 13 mesi. Maria Giulia sarebbe l’altra sorellina “morta in fasce”.
Maria Giulia è l’unica che non sia stata tumulata nella tomba di famiglia nella Chiesa di S. Marcello a Roma. Nel suo certificato di morte, nella parrocchia di S. Susanna a Roma, vi è scritto che è morta “in palazzo suo proprio, sito in suo feudo in Toscanella, ibi in proprio sepulcro eius cadaver tumulatu fuit.”
Maria Giulia è quindi morta a Toscanella nel proprio palazzo ed è stata sepolta nella Chiesa di S. Marco.
Questa è una importantissima prova di quanto sia stato sempre stretto il legame dei nonni e dei genitori del Cardinale con Toscanella.
Anche la nonna, Maria Angela Perti, morrà a Toscanella e verrà sepolta vicino alla nipote.


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