GILBERTO Brunacci (1881 - 1954)- nipote di Gaetano

GILBERTO BRUNACCI
1881 Cortona - 1954 Roma
studioso e scrittore
(nipote di Gaetano Brunacci di Cortona)

RIEVOCATO NEL SUO LUNGO LAVORO
NEL VENTESIMO ANNO DALLA SUA MORTE

di Guerriera Guerrieri

Tre motivi hano dato origine al presente lavoro: il dovere di ricordare un uomo che ha dedicato la vita allo studio, con grande fervore; il desiderio di dare un contributo agli studi sulla nostra città, carica di tradizioni storiche e culturali; la speranza di offrire spunti, che, se ripresi, aggiornati, veduti anche sotto aspetti nuovi, potrebbero avere auspicabile sviluppo.

Ed è parso che il ricordo dei suoi scritti sia atto a rievocare lo studioso nel modo forse a lui stesso più gradito, perché la bibliografia che presentiamo documenta la mole del suo lavoro e può servire a rimettere sul tappeto tante questioni storiche, letterarie, linguistiche che lo appassionarono.

La produzione di Gilberto Brunacci è dovuta ad ispirazione ed a meditazione: ci mette dinanzi a quello che egli effettivamente pensò e sentì senza influssi altrui.

E ciò sia per il suo carattere indipendente e anticonformista, sia per un certo spirito polemico che lo faceva sentire padrone delle sue idee e delle sue interpretazioni, non seguace di una scuola né - e purtroppo questo fu dolore della sua vita, dolore fisico e spirituale formato - dallo studio di tanti aggiornati libri.

La sua lunga malattia (fu colpito da paralisi a circa 50 anni e morì poco più che settantaduenne nel 1954) lo tenne fermo alla sua scrivania e non gli permise di trascorrere ore e giorni, come avrebbe desiderato, nelle biblioteche, provocando, da un lato, il mancato aggiornamento di parte della sua produzione alla luce di una sempre più attuale bibliografia dei diversi argomenti trattati, ma, d'altro canto, dando a chi legge la possibilità di conoscere bene sue interpretazioni che non mancano, in più casi, di una interessante originalità.

Ciò, s'intende, per gli studi storici e letterari specialmente dell'ultimo periodo della sua vita.

Gilberto Brunacci visse quasi sempre a Roma.

A Cortona nacque e trascorse i primi anni e, con una parentesi di vita a Napoli, dove frequentò il Liceo, anni della sua giovinezza, durante la quale fu fortemente attratto dagli studi.

Ma a Roma, come detto, condusse la sua esistenza, con la moglie, Signora Nella Censini, che fu anche sua collaboratrice, e col figlio Bruno.

Fu impiegato al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Dal 1910 lasciò la Capitale, oltre che per le vacanze cortonesi, solo quando fu chiamato a Pisa a dirigere due periodici e per un viaggio di sei mesi a Massaua.

I luoghi che l'accolsero e circostanze della sua vita si ricordano, oltre che ai fini di una rievocazione biografica, anche e specialmente perché la sua ipersensibiIità e il suo vivo interesse allo studio di quanto lo circondava fanno risentire nei suoi scritti sentimenti ispiratigli da persone care e l'influenza di ambienti.

Così alla sua permanenza a Napoli e a reminiscenze di quel periodo fanno pensare gli scritti sul Bovio, sulla tomba del Leopardi, sulla scoperta di Ercolano; alla sua permanenza in Eritrea alcuni articoli che trattano di archeologia africana; la vita trascorsa a Roma gli provocò ispirazioni varie.

Gilberto Brunacci scrisse anche versi, un romanzo per ragazzi, una tragedia, un soggetto per film.

Produzione questa d'indole varia, iniziata da giovanissimo (era nato nel 1881, già durante gli anni di Liceo studiava argomenti preferiti e presto dava lavori alle stampe) e che fu sempre accompagnata da un ininterrotto lavoro a sfondo storico e di critica letteraria.

Nel dare la bibliografia degli scritti di Gilberto Brunacci si è creduto di elencare prima quelli editi. Seguiranno, in altra annata dell'Annuario, i manoscritti che peraltro più volte non potranno essere indicati con singoli titoli, ma come quaderni di appunti che si è cercato di riunire in gruppi relativi ad affini soggetti.

Comunque gli scritti tutti, poiché in più casi segnano ritorni su argomenti già studiati e quindi l'uno è complemento dell'altro o di altri, sono, quanto possibile, classificati per materia, ad esempio: «Cortona»,« Studi danteschi» ecc.

Nell'ambito della suddivisione per materia, gli scritti sono indicati in ordine cronologico, perché può essere utile seguire il succedersi degli argomenti trattati e lo sviluppo di alcuni di essi dopo ricerche nuove o ripensamenti.

In più casi, argomenti di una suddivisione ricorrono parzialmente in un'altra per il dilatarsi di essi fino ad entrare in altro campo. Si sono perciò abbinati talvolta due argomenti in un'unica suddivisione oppure si è resa una voce comprensiva di argomenti aventi relazioni fra loro.

Cosi sono stati compresi in un'unica suddivisione gli argomenti di storia di sociologia e di politica. Cosi nella voce «Stampa periodica» sono state indicate sia le pubblicazioni che diresse, sia articoli che fan fede dell'importanza che il Brunacci dava al giornale e alla rivista.

Molti articoli e numerosissime Note su argomenti interessanti in particolare Cortona o la Toscana in genere, o di carattere dantesco (allo studio del sommo Poeta appassionatamente si dedicò) trovarono posto nella rivista che fondò e quasi totalmente compilò per dieci anni: «Polimnia».

Degli scritti di Gilberto Brunacci contenuti in questa rivista si dà quasi il totale spoglio: lavoro utile agli altri e omaggio allo scrittore che affidò a detta sua creatura il compito di conservare e di diffondere l'espressione della sua lunga opera, ansioso che essa venisse continuata per giungere in alcuni casi alla compiutezza di ricerche, alla soluzione di problemi impostati.

Gli scritti che qui vengono elencati sono quelli ritenuti di maggiore entità o più notevole significato. Chi volesse seguire in ogni particolare l'attività di Gilberto Brunacci dovrebbe vedere tutte le note e recensioni che appaiono in «Polimnia» quasi sempre senza alcuna sottoscrizione.

D'altronde anche alcuni articoli che qui vengono indicati non sempre sono proprio firmati, sono sottoscritti con le sigle G.B. o g. b., oppure con lo pseudonimo Velio Cuso o V.c. Qualche volta non sono firmati, ma portano l'indicazione «Polimnia» o «La direzione ». Comunque, come ovvio, non tutte le comunicazioni del responsabile della rivista sono riportate.

Anche dalla semplice lettura dei titoli dei suoi scritti può concludersi che vastissimi furono gli interessi culturali di Gilberto Brunacci e più trarsi la conseguenza che egli amò molto Cortona.

Di Cortona infatti trattò dal punto di vista storico, artistico, numismatico, archeologico; molte figure di insigni cortonesi ebbe a rievocare; numerosi documenti e preziosità dell'Archivio e della Biblioteca dell'Accademia Etrusca fece oggetto di intelligenti studi.

La nostra città deve ricordarlo - come infatti lo ricorda - fra suoi figli i cui nomi sono destinati a sopravvivere nella sua storia.

Perciò questo lavoro è accolto nell'Annuario dell' Accademia Etrusca e sembra opportuno che apparisca nel volume di quest'anno che è dedicato quasi esclusivamente alla numismatica cortonese, argomento a cui egli molto si appassionò.

Per la consultazione del presente elenco si chiarisce che la numerazione delle pagine della rivista «Polimnia » è quella che appare sulle pagine stesse. Giunto all'anno VII della pubblicazione, il Brunacci pensò di fare una numerazione unica e ne stampò il prospetto nel numero 1 di detto anno, scrivendo che coloro che possedevano tutta la raccolta avrebbero potuto, per le annate I - VI correggere a matita. Ma poiché non sempre può essere ricordata questa circostanza, si riproduce la numerazione che leggesi sui fascicoli, non meravigliandosi che nei primi anni la numerazione è fatta fascicolo per fascicolo, successivamente anno per anno e l'annata VII comincia addirittura con la pagina 741.

Si osserva inoltre che, per brevità, il luogo di stampa dei periodici che contengono gli scritti elencati si omette, ricordando qui che «Voce Coritana», «Gazzettino Cortonese» e «Polimnia» furono pubblicati a Cortona; «Nuovo Patto» e «Conscientia» a Roma, «La vita internazionale» a Milano - Portici; «Humanitas» a Bari; «Apollo» e «La voce del popolo» a Pisa.

Napoli, 1 febbraio 1974.

SEGUE UN ELENCO (DI BEN 12 PAGINE) DI PUBBLICAZIONI.

Nella biblioteca del Comune di Cortona vi è un Fondo “Gilberto Brunacci” donato nel 1954 dalla sua famiglia.
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    Gilberto Brunacci e Gino Severini




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