GIULIO Brunacci (1897-1955)
Giulio Brunacci
Pittore romano
7 giugno 1897 - 11 luglio 1955
Giulio, pittore romano, ha avuto l’onore di essere citato dal Gruppo dei Romanisti nella loro pubblicazione più famosa: la “Strenna(1).
(1)Nel loro sito si legge: “Vera comunità di Vestali della memoria dell'Urbe, il Gruppo dei Romanisti ne ravviva il fuoco da oltre settant'anni e dal 1940, ad ogni Natale di Roma, dà il meglio di sé in quel compendio di diversi amori e umori che è la "Strenna". E questa, essendo appunto concepita come un dono alla città, da allora viene simbolicamente offerta in Campidoglio al primo cittadino. Apparentemente una miscellanea, nella sostanza il succo di una visione sfaccettata ma coerente della città - della sua storia, del suo spirito in evoluzione -, la Strenna dei Romanisti racconta Roma dai molteplici punti di vista del filologo, dell'antiquario, del ricercatore di tradizioni popolari, dello studioso di topografia antica e moderna, dello storico d'arte o di cinema, dello storico in senso stretto e, non ultimo, dell'osservatore attento del costume e della vita quotidiana.”
Di origine Cortonese (la famiglia arrivò a Roma nel 1837 con Giuseppe Brunacci, il cui albero genealogico completo verrà inserito nella 1° sezione), Giulio non si sposerà mai né avrà discendenti.
Ho conosciuto personalmente i suoi parenti più prossimi, Vanda e Marcella. Vanda è purtroppo deceduta recentemente, nel 2006, a 92 anni. La sorella Marcella attualmente ha 87 anni e vive nel quartiere S. Giovanni.
Un quadro di Giulio è in mio possesso. Vi è dipinto l’Anfiteatro Marcello.
Altri suoi quadri si trovano a Roma presso una famiglia il cui figlio è un mio carissimo amico. Il caso volle che questo amico si accorgesse solo recentemente della strana coincidenza che i suoi genitori fossero in possesso di dipinti firmati “G. Brunacci” e che tale cognome fosse collegabile al mio.
Chiesta la provenienza dei dipinti, scoprì che la nonna, Vera Sulentic, aveva vissuto con Giulio Brunacci senza sposarsi, ma ereditando quei quadri che Giulio possedeva al momento della sua morte. I dipinti in questione rappresentano essenzialmente scorci all’interno di Villa Borghese.
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Ieri, 27 aprile 2017, mi contatta Vito Bianchini, nipote delle sorelle Vanda e Marcella.
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Vito mi da una bellissima notizia: Marcella, di cui non sapevo nulla da ben 11 anni, ha raggiunto la venerabile età di 98 anni!.
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​Un caloroso augurio a Marcella, che, spero, di poter andare a trovare!

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    Dipinto Anfiteatro Marcello




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