Gregorio Brunacci adottato dallo zio Hercole Consalvi
 
Gregorio Brunacci adottato dallo zio Hercole Consalvi
A Toscanella il Cardinale aveva il suo Palazzo, le sue proprietà ed ancora molti parenti da parte di padre, a cui non mancava mai di inviare gli auguri nelle ricorrenze importanti.
Sempre nello stesso anno, il 1816, come sicuramente in tutti gli anni precedenti, ricambia gli auguri anche allo zio Pietro Paolo Brunacci.
All'Ill.mo Sig. Pietro Paolo Brunacci di Toscanella
   Le grazie ch'io rendo alla S.V. per gli auguri di felicità che L'è piaciuto di avvanzarmi alla ricorrenza del S.to Natale, come possono a Lei dimostrare il mio gradimento della parte cortese pratticata meco, così Le proveranno la mia disposizione di giovarle agli incontri.
   Intanto con parziale stima mi confermo augurandoLe dal Signore ogni Bene.
Roma Gennaio 1816.
Aff. Mo
Siamo nel 1816 e sono trascorsi ben 81 anni da quando il nonno Gregorio aveva sostituito il proprio cognome naturale con quello di Casa Consalvi.
In questa lettera del 1816, il Cardinale dà a suo zio la disponibilità ad incontrarlo al più presto. Purtroppo, Pietro Paolo Brunacci, già 85/enne, morirà l’anno dopo, ma, sicuramente, egli avrà fatto in tempo a trasmettere al nipote Cardinale la supplica per un aiuto nei confronti del nipote Ignazio Brunacci, che voleva assolutamente trasferirsi a Roma e la cui discendenza è giunta fino a noi grazie a Barbara, mamma di un bel maschietto e di una bella femminuccia.
Così inizia la tua storia. -dissi a Barbara - Il tuo antenato Ignazio Brunacci, nipote di Pietro Paolo, arriverà a Roma nel 1817 con la moglie Barbara Lucarelli ed i suoi due figli Giuseppe e Lorenzo.
Per completare ciò che il Cardinale aveva dimenticato di inserire nelle sue “Memorie”, aggiungo che Hercole Consalvi, da cui il nonno era stato adottato, era il fratello della sua bisnonna Giulia Antonia Consalvi, sposata a Francesco Felice Brunacci.
Infatti, il Tenente Francesco Felice Brunacci (1661–1730), aveva sposato il 20 febbraio 1697 in seconde nozze Giulia Antonia Consalvi (1665-1714), da cui avrà 4 figli: due morranno lo stesso giorno della nascita, mentre Girolamo Alessandro Antonio (1704-1775) diverrà sacerdote e Giovanni Gregorio Liberato (1697-1766), il futuro “nonno” del Cardinale, verrà appunto adottato dallo zio Hercole Consalvi e cambierà il proprio cognome “Brunacci” in “Consalvi”, in forza del testamento del 24 febbraio 1735.
Gregorio Brunacci, divenuto "Consalvi", non dimentica però la famiglia di appartenenza e sceglie uno stemma, dove unisce i colori "d'oro a tre fasce di nero" dei Brunacci e lo stemma dei Consalvi, rappresentato da una "barca in mare".
Lo stesso stemma scelto da Gregorio verrà, poi, ripreso dal nipote Ercole Consalvi che lo ingloberà nel suo stemma cardinalizio.
Il prof. Lanzetta ha ritrovato lo stemma del Cardinale dipinto su dei piatti di ceramica, che si possono ammirare in un suo articolo (vedere A3b).
(Riporto qui di seguito i vari Testamenti di Hercole Consalvi, di Gregorio e della moglie Maria Angela Perti, che, però, saranno interdetti alla libera lettura. Vi si potrà accedere solo se registrati.)
P.s.
   
Il Tenente Francesco Felice Brunacci, cognato di Hercole Consalvi, prima di sposare la Giulia Consalvi, ha avuto da un precedente matrimonio con Fausta Caterina Cenni, sposata il 6.11.1681 e morta il 24 gennaio 1685, altri 4 figli: Gregorio Zaccaria morto a 12 anni, Caterina Vittoria Eleonora di cui non si sa niente, Elisabetta deceduta a 47 anni (che quindi potrebbe avere ancora oggi una sua discendenza) ed infine Liberato Saverio Antonio che, nato nel 1685, scompare improvvisamente dai registri di Toscanella. Anche lui potrebbe aver dato inizio ad un altro ramo dei Brunacci a noi ancora sconosciuto.


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