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1813 – notizie sul 1° Testamento di Lorenzo Consalvi

                                                        Lorenzo Consalvi di Supino
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Interessanti notizie sul suo primo Testamento.
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Come ho scritto precedentemente, il 4 gennaio 2012, ho trovato presso l’Archivio Capitolino un atto di consegna di un Testamento da parte di Lorenzo Consalvi di Supino al notaio Alessandro Ferruzzi GIRAUD, notaio Imperiale (Miscellanea Famiglie e Persone, busta n. 3).
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C’è, però, solo quest’atto di consegna, che riporterò qui di seguito, ma non vi è il Testamento.

REGISTRAZIONE
da parte del notaio Giraud
del Testamento
di Lorenzo Consalvi di Supino “minorenne”
2/10/1813
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Archivio Capitolino, notaio GIRAUD (Miscellanea Famiglie e Persone, busta n. 3.
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Su ordine di Sua Maestà l’Imperatore dei Francesi Re d’Italia e Protettore della Congregazione del Reno.
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Avanti di noi Alessandro Ferruzzi Giraud Imperial Notaro e Certificatore alla residenza di Roma di Studio in Via Fontanone Ponte Sisto nummero trentacinque, ed avanti di dei testimoni qui appresso nominati, si è presentato in Persona il Signor Lorenzo Consalvi Possidente domiciliato in Supino Circondario di Frosinone Dipartimento di Roma, abitante ora in Roma Via Babbuino nummero trenta nove, a Noi cognito, al quale ha presentato a Noi Notaro questo piego di fogli due da esso chiuso e sigillato, che ha dichiarato contenere il suo testamento scritto d’altrui Carattere, ma da esso firmato, volendo che il presente a tutti prevalga, annullando per ciò qualunque altro suo precedente Testamento.
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In conseguenza Noi Notaro sottoscritto abbiamo disteso il presente Atto di soprascritta del presente piego, e quest’atto è stato firmato dal Testatore e Signori Testimoni in Roma nel domicilio del Signor Don Pietro Paolo Pomponi, situato in Roma via Santa Chiara nummero trenta due, presenti il Signore Pietro Salvi Legale, domiciliato a Roma Via Gallo nummero diciannove; Tomasso Zovero impiegato, domiciliato a Roma Via Ponte Sisto nummero venti cinque; Luigi Mancini speziale domiciliato a Roma Vicolo del Gallo nummero dieci nove; Camillo Aureli parrucchiere domiciliato a Roma via Santa Chiara nummero trenta cinque; Costanzo Seria sarto domiciliato a Roma Via Santa Chiara nummero trenta due e Don Andrea Ferrari Sacerdote domiciliato a Roma Via Monterone nummero settanta nove.
Testimoni … e firmati con Noi, ed il Testatore come siegue
Lorenzo Consanti
Pietro Salvi

ecc.

COMMENTO A QUESTO DOCUMENTO
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Vedere le FOTO di questo documento, del certificato di morte e del 2° testamento.
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Vediamo di mettere in risalto alcuni punti di questo documento:
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1) il documento è stato preparato dal Notaio presso l’ufficio di un sacerdote, Don Pietro Paolo Pomponi, e non presso il suo ufficio.
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2) ivi si legge che Lorenzo Consalvi era domiciliato in Supino ed abitava in Roma, in via del Babuino 39.
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3) nel documento si afferma che Lorenzo Consalvi si è presentato di persona. Quanti anni aveva Lorenzo Consalvi? Nel certificato di morte si dichiara che Lorenzo è morto a 27 anni, quindi era minorenne quando è stato fatto quest’atto! Siamo nel 1813! In quel periodo la maggiore età si raggiungeva a 25 anni! Che bisogno c’era quindi di fare testamento? La risposta potrebbe essere semplice: Lorenzo era malato!
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4) notiamo che il secondo sacerdote, Don Andrea Ferrari è domiciliato in via Monterone 79. Cioè egli risiede nella stessa via dove viveva il Cardinale Ercole Consalvi con la sua Famiglia. Se ne deduce che Don Andrea Ferrari sapeva “tutto” della Famiglia del Cardinale e Segretario di Stato Ercole Consalvi. Ma dov’era Ercole Consalvi nel 1813? Era prigioniero in Francia!
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5) nel documento si legge che “il suo testamento scritto d’altrui Carattere, ma da esso firmato“. Quindi il Testamenti non è stato scritto da Lorenzo, ma solo firmato. Questo conferma che Lorenzo Consalvi, minorenne, non era stato in gradto di scrivere il testamento neanche sotto dettatura.
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6) Solo firmato? Vediamo: la firma non sembra quella di un malato! E’ bella e scorrevole. Ha solo un difetto: (chiunque abbia firmato per Lorenzo Consalvi) la firma porta il nome di LORENZO CONSANTI e non Consalvi. La fretta, eventualmente, fa brutti scherzi.
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7) questo documento è del 1813. Nel 1814 Ercole Consalvi viene liberato dalla sua prigionia francese, ma torna a Roma solo nel 1815, dopo il Congresso di Vienna.
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8) il testamento nel frattempo scompare! Fortunatamente per noi rimane, però, questa traccia!