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LUCIA Brunacci (1848-1931)

Lucia Brunacci
1848 – 25.3.1931
sposa Cesare Preti il 9.11.1865
fu modella dal 1867 al 1880
del pittore tedesco
ANSELM FEUERBACH
12.9.1829 – 4.1.1880
Lucia Brunacci in principio era soltanto un nome qualsiasi dell’albero genealogico, dal sottoscritto ricostruito, di Ignazio Brunacci, cugino tuscanese di Ercole Consalvi Brunacci.
Figlia di Giuseppe e nipote di Ignazio, si sposò giovanissima a soli 15 anni con Cesare Preti, proprietario di una taverna in via dei Greci.
Cesare e Lucia ebbero due gemelli, che, con molta fantasia, chiamarono Romolo e Remo.
In quel periodo viveva in Roma un pittore tedesco, ancor oggi molto famoso in patria, Anselm Feuerbach, il quale, avendola un giorno intravista in Piazza Barberini insieme ai suoi due figlioletti, gli fece recapitare un messaggio, invitandola a posare per i suoi quadri.
Si tratta di una storia molto interessante e triste nello stesso tempo, di cui io ne sono venuto a conoscenza per puro caso, soltanto perché i curatori di una mostra sul pittore in questione, svoltasi a Livorno, l’avevano messa su internet.
Con mia grande sorpresa scoprii che la Lucia modella del pittore e la Lucia nipote di Ignazio, erano la stessa persona.
Anselm Feuerbach (1829-1880), nato in Speyer in Germania e morto a Venezia, apparteneva a quella schiera di artisti, come il Goethe ecc., che nell’800, innamorati dell’Italia ed in particolare di Roma, scendevano nella nostra penisola alla ricerca di ispirazione.

     Giunto a Roma, Feuerbach conosce qui, prima la trasteverina Anna Risi, detta “Nanna”, e poi Lucia Brunacci. Ambedue gli faranno da modelle. Di Anna Risi, Feuerbach si innamorerà perdutamente.

      Anna Risi, però, un giorno lo abbandonerà per seguire un ricco inglese, da cui verrà a sua volta abbandonata. Tornata da Feuerbach, che nel frattempo aveva trovato un’altra modella, appunto la Lucia Brunacci, non fu da lui mai più perdonata.
La crisi, in cui Feuerbach entrerà per questo “tradimento” di Nanna, verrà superata dall’artista soltanto quando entrerà nella sua vita Lucia.
Lucia diventerà la sua seconda, ed ultima, modella. Con lui lavorerà per ben 14 anni, fino alla morte dell’artista avvenuta nel 1880 a Venezia.
Queste notizie ed altre le ho scoperte, però, soltanto grazie ad una ricerca molto intensa, che mi ha permesso di ritrovare prima un articolo di Walter Bombe del 1931, e, poi, grazie proprio alle informazioni contenute in questo articolo, di ritrovare un saggio, scritto da Paul Hartwig, che, proprio come Walter Bombe, aveva anch’egli conosciuto di persona Lucia Brunacci, ma trent’anni prima.
Il primo articolo di Walter Bombe lo trovo il 2 luglio 2004 presso l’Università di Düsseldorf, mentre, l’altro articolo di Paul Hartwig, me lo invia l’Università di Berlino il 18 agosto dello stesso anno.
A questo punto lascio parlare Walter Bombe e Paul Hartwig nella loro versione integrale in tedesco e nella mia traduzione parziale in italiano.
Prima di passare, però, ai due testi del Bombe e dell’Hartwig, voglio raccontare di un’altra coincidenza che riguarda Lucia. Nel 2003, quindi pochissimi anni fa, è stata fatta una mostra di dipinti nelle “scuderie del Quirinale”, pubblicati poi in un libro chiamato “La Maestà di Roma”. All’interno vi sono interessanti articoli che riguardano sia Ercole Consalvi che Anselm Feurbach e, naturalmente, le sue due modelle.
La cosa interessante è, però, che, di tutti quei dipinti e di tutte quelle modelle, il Curatore della Mostra e del Libro ha scelto di inserire nella copertina proprio l’Ifigenia di Anselm Feurbach, ovvero Lucia Brunacci.

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